IL PERCORSO

Serviranno qualità tecniche di alto livello, cuore e coraggio per emergere sul percorso della Piccola Sanremo: una sfida che promette un finale incerto e carico di emozioni.

La corsa scatterà con un trasferimento da Sovizzo a Montecchio Maggiore, dove, davanti alla splendida cornice di Villa Cordellina Lombardi, verrà dato il via ufficiale con il chilometro zero.

Dopo il rientro a Sovizzo e il primo passaggio sotto il traguardo, prenderà il via la fase iniziale su un circuito veloce e pianeggiante di 7,2 km, da ripetere 9 volte, che attraversa Sovizzo, Altavilla Vicentina e Montecchio Maggiore. Un tracciato scorrevole, ideale per far emergere le doti di squadra e assegnare, a ogni passaggio sotto lo striscione d’arrivo, punti preziosi per la maglia Gialla, dedicata alla classifica dei Traguardi Volanti.

Dopo i primi 70 km, la corsa cambierà volto con l’ingresso nel classico circuito collinare di 12,2 km, da affrontare per 4 tornate. Protagonista assoluta sarà la storica salita di Vigo: 2.500 metri di ascesa, con pendenze fino al 10%, che porteranno il gruppo al GPM posto a quota 185 metri. Ma è solo l’inizio. Al km 118, gli atleti affronteranno la temuta salita del Castello di Montemezzo, un vero muro di 1 km con punte al 15%, che anticipa di soli tre chilometri una nuova scalata al Vigo. Una doppia sfida che accenderà il finale di gara e selezionerà i più forti.

Le ultime due tornate, da 16,5 km ciascuna, saranno il cuore pulsante della corsa: doppia scalata a Montemezzo e Vigo, gambe e testa al limite, mentre la classifica della maglia Rossa (GPM di Vigo) e della maglia Verde (Cima Montemezzo) prenderanno forma curva dopo curva.

Chi avrà la meglio su tutti, taglierà per primo il traguardo in Viale degli Alpini, conquistando la prestigiosa maglia Azzurra, simbolo del vincitore della Piccola Sanremo.

La maglia Bianca andrà all’atleta più combattivo, mentre la maglia Blu premierà la squadra più giovane al via.

Tecnica, passione e spettacolo: la Piccola Sanremo è pronta a scrivere un nuovo capitolo della sua grande storia, regalando al pubblico una corsa imprevedibile e vibrante, degna del suo nome.